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DECLASSIFIED

Nota dell'Autore

Protocollo: SAIT/AUT/2026-001
Stato: Documento autografo declassificato
Archivio: Centrale SAIT · Livello accesso: Public
Riferimenti: Sotto l'orizzonte · Mondo sotto attacco
Il presente documento raccoglie le motivazioni e le genesi creative dietro i romanzi del ciclo SAIT, firmati da Roberto Bernardis. Declassificato per divulgazione pubblica.
Foto archivio di Roberto Bernardis
Archivio SAIT · Autore
AutoreRoberto Bernardis
RuoloCreatore / Scrittore
GenereTechno-Thriller
OpereSotto l'orizzonte / Mondo sotto attacco
InfluenzeTom Clancy, 24
FocusFattore umano & Tech

Genesi di un universo narrativo

Quando ho iniziato a scrivere Sotto l'orizzonte non avevo in mente una saga. Volevo raccontare una storia che unisse due passioni che mi accompagnano da sempre: la tecnologia e il thriller. Negli anni ho letto praticamente tutta la produzione di Tom Clancy e sono rimasto affascinato dal modo in cui riusciva a rendere credibili scenari complessi, intrecciando geopolitica, intelligence e innovazione. A questa influenza si è aggiunta quella di serie televisive come 24, capaci di mantenere una tensione costante senza perdere di vista i personaggi.

Con il tempo, però, mi sono reso conto che ciò che mi interessava davvero non era raccontare macchine, armi o sistemi informatici, ma le persone che si trovano a confrontarsi con eventi più grandi di loro.

Nathan Mackinley e la gente comune

Nathan Mackinley nasce proprio da questa idea. Non è un agente segreto, non è un soldato e non è un eroe nel senso tradizionale del termine. È un informatico che, quasi per caso, viene trascinato in una realtà che non gli appartiene. Affronta i problemi come farebbe chiunque abbia imparato a ragionare più che a combattere: osservando, analizzando, collegando dettagli che altri trascurano. Anche quando entra nella SAIT, ciò che cambia è il contesto, non la sua natura.

L'evoluzione in Mondo sotto attacco

Mondo sotto attacco rappresenta l'evoluzione naturale di quel percorso. Se nel primo romanzo la vicenda nasce da una storia personale che si intreccia con il terrorismo internazionale, nel secondo lo scenario si allarga fino a coinvolgere l'intero pianeta. Cambiano la scala degli eventi e le responsabilità dei protagonisti, ma resta immutata la volontà di raccontare esseri umani prima ancora che agenti operativi.

Nota di scrittura: la tecnologia non è mai il fine del racconto, ma lo strumento attraverso cui mettere alla prova i personaggi.

Documentazione e credibilità

Per costruire questo romanzo ho dedicato molto tempo alla documentazione. Mi interessa capire come funzionino realmente le tecnologie, le procedure operative e i delicati equilibri internazionali prima di trasformarli in narrativa. Non perché voglia scrivere un manuale tecnico, ma perché credo che il lettore percepisca quando una storia poggia su basi credibili. La tecnologia, per me, non è mai il fine del racconto: è lo strumento attraverso cui mettere alla prova i personaggi.

Il valore della quotidianità

C'è però un altro aspetto che considero fondamentale. Pur raccontando attentati, crisi internazionali e operazioni d'intelligence, ho cercato di lasciare spazio anche alla quotidianità. Sono spesso i momenti più semplici — un dialogo, una battuta, un gesto d'affetto — a ricordarci perché valga la pena affrontare tutto il resto. Credo che siano proprio questi istanti a dare significato alle missioni, alle scelte difficili e ai sacrifici dei protagonisti.

Se c'è un messaggio che mi piacerebbe arrivasse al lettore, è che il coraggio non appartiene solo agli eroi. A volte nasce dalla capacità di continuare a fare la giusta cosa anche quando il prezzo da pagare sembra troppo alto.

Oltre la fine

Questo romanzo conclude la vicenda iniziata con Sotto l'orizzonte, ma non necessariamente il cammino dei suoi protagonisti. L'universo narrativo che li circonda ha ancora molto da raccontare e qualche nuova idea ha già iniziato a prendere forma.

Spero che questo viaggio possa appassionare i lettori almeno quanto ha appassionato me scriverlo.

Roberto Bernardis
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SAIT/AUT/2026-001
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